Voi siete sale e luce (Mt 5,13-16)

9 Febbraio 2014

Quinta domenica del tempo ordinario - Anno A

 

 

V domenica - anno A

Il brano del vangelo odierno si trova nel Discorso della Montagna (Mt 5-7) che è il programma di Gesù, il suo manifesto, il suo pensiero profondo.

Il testo propone due immagini: il sale e la luce, ma soprattutto i due verbi "siete il sale, siete la luce", che non sono imperativi ("dovete essere") ma indicativi: indicano cioè una condizione che è già in noi, che è già presente. Tu puoi vivere così, è nelle tue possibilità, è in tuo potere. Tu sei questo, vivi così.

Sale e luce esprimono due aspetti opposti e, allo stesso tempo, complementari. Sale e luce, allora, parlano di qualcosa che non si vede (il sale), si assapora ma non si vede e di qualcosa che invece è molto visibile (la luce).

Il sale non si vede: lo riconosci, lo senti, lo percepisci, ma non lo vedi; è qualcosa di nascosto; è dentro ma non lo vedi. E’’ il senso profondo di ogni nostra scelta; è il motivo che ci fa vibrare per una persona cara; è la spinta che ci permette di affrontare anche le difficoltà più ardue. Il sale non si vede ma, se manca, te ne accorgi immediatamente. ll sale allora è il sapore di ogni cosa. Il sale dà sapore a ciò che non lo ha. Il sale dà gusto alle cose. Cosa vuol dire essere sale, senso, sapore, per questa terra? Vuol dire aiutare le persone a trovare il significato, il senso a ciò che accade. Allora si è sale per la terra!

La luce, invece, si vede. La luce permette di far risplendere, di far vedere ogni cosa. E questa luce è fatta di opere buone, che tutti vedono e che tutti devono vedere. Cosa vuol dire, allora, "voi siete la luce del mondo"? Vuol dire due cose: emettere luce (sono luce) e mettere luce (portare luce, illuminare).

Io sembro materia ma invece sono luce. Allora il mio compito è di diventare luce, illuminato, di accendere la luce nella mia vita e di vedere la vera realtà di ciò che sono. Emettere luce allora vuol dire risplendere, illuminare, far vivere la luce che si ha dentro.

E poi essere luce vuol dire mettere luce lì dove non c'è. Mettere luce vuol dire far vedere alle persone quanto loro siano belle. Se glielo fate vedere, lo vedranno anche loro e si renderanno conto di ciò che sono. Allora si è luce del mondo!

Padre Lorenzo c.s.

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