Io ci sono, Signore manda me!

gesù luce

26 Gennaio 2014

Terza Domenica del tempo ordinario - Anno A

Durante la seconda guerra mondiale il Duomo di Colonia viene bombardato e il Crocifisso del Cristo cade rompendosi le mani e i piedi. Allora viene raccolto dalle macerie e il parroco ci mette sotto un cartello: "Dio non ha mani se non che le nostre mani (per fare, costruire, realizzare, cambiare), Dio non ha piedi se non che i nostri piedi (per andare, incontrare), Dio non ha cuore se non che il nostro cuore (per amare questi uomini e questo mondo).

La fede non è una ripetizione di preghiere o di concetti religiosi. La fede è andare. Dio mi chiama (chiamata) e io sono chiamato a rispondere (respondeo = responsabilità!). C'è una chiamata (vocazione), qualcosa che mi tocca, che mi interpella, che dice al mio cuore: "Tu; vieni!" e c'è una risposta (responsabilità) che è una pazzia per le logiche comuni, ma è la Vita per chi segue il Signore.

La fede è andare. C'è qualcosa che mi "tocca" e che mi sollecita, la fede è coinvolgersi, mettersi in gioco e scendere: "Ci sono io! Vado io! Eccomi! Non posso far finta di niente! Non posso tirarmi indietro! Non posso vivere e sottrarmi alle mie responsabilità! Devo andare! Non posso aspettare che qualcun altro lo faccia al posto mio".

E se apriamo gli occhi ci accorgiamo che i bisogni e gli appelli sono numerosi. C'è bisogno di gente che si impegni, che lotti per un mondo meno corrotto; c'è bisogno di creare strutture e mentalità per i poveri; c'è bisogno di gente che entri nel mondo della finanza e della politica e sovverta la credenza che "questo è il mondo e che non si può cambiare"; c'è bisogno di persone che si schierino per l'umanità, che credano in qualcosa che vada oltre il denaro e l'approvazione; c'è bisogno di persone che credano nell'uomo e che si possa costruire un mondo nuovo e diverso; c'è bisogno di persone che sappiano dialogare con le altre culture e religioni; c'è bisogno di persone che ascoltino il dolore e la sofferenza che milioni di persone vivono e che possano sostenerli e aiutarli. C'è bisogno di te.

Padre Lorenzo c.s.

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