La trasfigurazione: la scelta della missione

«Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!»

 
Domenica, 24 febbraio 2013

Carissimi amici della Missione italiana di Parigi,

la trasfiguraziotrasfigurazionene, di cui parla il vagelo odierno, svela il segreto della morte di Gesù.

Ai discepoli che attendevano il Messia liberatore, potente e glorioso, Gesù - sul monte - chiarisce le cose.

L'Antico Testamento (Mosè ed Elia, la Legge e i Profeti) ha senso se è in sintonia con il messaggio del Cristo, altrimenti non ha valore per la vita del credente.

Gesù delude le aspettative dei suoi concittadini e dei discepoli: non è come loro volevano che fosse. Gesù non è il Messia trionfale e forte; Gesù è il Messia sofferente e debole.

Gesù non eliminerà, con la forza della sua divinità, tutti gli operatori di iniquità, anzi saranno proprio loro a ucciderlo.

Gesù non sarà come Mosè nè come Elia: Gesù sarà solo se stesso! Gesù non ha paura di esser se stesso e ne pagherà il prezzo: l'abbandono e la morte.

Il beneficio di tale scelta è l'autenticità, l'essere felici di ciò che si è, la forza di vivere il proprio destino dovunque porti. Essere se stessi, assumersi e viversi per quello che si è, dà una forza e una capacità di affrontare gli ostacoli impensabili. Come Gesù: "Sii te stesso, vivi il tuo destino e la tua missione".

Padre Lorenzo c.s.

 

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       Si ricorda che è possibile celebrare sante messe in suffragio dei vostri defunti.
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