Tu sei il mio figlio prediletto (Mt 3,17)

12 Gennaio 2014

Battesimo di Gesù

Domenica dopo l'Epifania - Anno A

Il vangelo odierno ci descrive il battesimo d'acqua di Gesù ad opera del Battista. Il Battesimo d'acqua di Gesù segna la "nascita", l'inizion della sua missione di evangelizzatore, di portatore della "buona notizia" di Dio. Questo battesimo si completerà sulla croce con il battesimo di fuoco, col portare a compimento, anche a costo di sofferenze ed ostacoli, quello per cui siamo stati chiamati.

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Tutti noi siamo battezzati con l'acqua. Siamo stati generati. Questo però non è determinante, perchè il vero battesimo è quello di fuoco, che ci costruisce, ci forgia, ci fa diventare quello che dobbiamo essere.

E questo non può avvenire che nel fuoco. Infatti per diventare se stessi, uomini e donne vere, bisogna passare per il fuoco. Smettiamola allora di pensare che essere cristiani significhi essere battezzati di acqua, che seguire Gesù  sia qualcosa di comodo, di indolore, di tranquillo, legato a qualche pratica rituale.

Seguire Gesù è fuoco; è passione che brucia dentro, che non ci permette di tacere di fronte alle ingiustizie o di girarsi altrove dinanzi al fratello che ti chiede aiuto.

Ecco perchè il centro del vangelo odierno è la voce: "Tu sei il mio figlio prediletto". Il centro del battesimo di Gesù non è lo "smacchiamento" dal peccato originale, ma l'esperienza della Voce. Questa è stata per Gesù l'esperienza decisiva della sua vita, la svolta: l'essersi percepito figlio amato, prediletto, unico del Padre.

Ma, quello che qui è detto per Gesù vale per tutti noi. Tutti noi siamo i figli prediletti e amati di Dio. Solo con tale esperienza vitale potremo costruirci nella fiducia, nella relazione e nella disponibilità agli altri e a Dio.

Buon Anno a voi.

Padre Lorenzo c.s.

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